Formazione


07.08.2015
Scuola - l'azione educativa è sempre un'azione collettiva
Come nella sua storia ha più volte dimostrato, la scuola può essere un trampolino verso la promozione umana e sociale, favorendo nei ragazzi l’acquisizione di abilità utili a emanciparsi da condizioni di svantaggio sociale e a fronteggiare i compiti della vita. Una buona esperienza scolastica – dicono le ricerche – costituisce un importante fattore protettivo della salute, preventivo rispetto a forme di abuso e dipendenza da sostanze (così come di altre forme di malessere). Per contro, fallimenti scolastici, abbandoni, frustrazioni rappresentano un fattore di rischio della salute che è necessario ridurre. Una buona esperienza scolastica non è data solo dalla qualità della didattica, ma dalla qualità delle interazioni che si svolgono tra insegnanti, tra studenti e insegnanti, tra studenti, insegnanti e famiglie, ecc. In quest’ottica è cruciale la figura del coordinatore di classe. Una funzione storicamente istituita proprio per coordinare il pensiero e le decisioni all’interno del sistema-classe, che trova il suo luogo di massima espressione nei consigli di classe, dove prende corpo – o viene disconfermata – l’ipotesi dell’azione educativa come azione collettiva.
A partire da queste ipotesi viene proposto un percorso di prevenzione/formazione per costituire nella scuola un gruppo di governance educativa costituito da coordinatori di classe (allargato a quegli insegnanti che più hanno a cuore la vita organizzativa della scuola) e dal dirigente, che si occupi non solo delle problematiche della propria classe, ma dell’intero istituto. 
Vedi dettagli a pag 46 del link sotto. 


Link: http://www.ulssvicenza.it/...3633-Progetti_Spes_New.pdf

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